lunedì 27 luglio 2009

Welcome to Hell

25 Luglio 2009

La giornata di oggi è dedicata all’esplorazione del lago Mývatn e del vulcano Krafla in una zona dove acqua e fuoco si contendono lo scettro di padroni indiscussi di queste terre…

Decidiamo di iniziare con il vulcano, non ci sono purtroppo imprese più pericolose per cui dobbiamo accontentarci di fare una passeggiata sul grande serbatoio magmatico del Krafla che gli studiosi ritengono essere ormai traboccante e quindi pronto per una nuova eruzione :)

All’ingresso del percorso che ci dovrebbe portare tra la bocche fumanti, i crateri colorati e i laghi dalle acque turchesi, scorgiamo il sempre confortante cartello di pericolo che ci prega di non abbandonare il percorso perché le acque e alcune zone del terreno circostante possono raggiungere senza sforzo i 100° e che quindi non è il caso di metterci le mani e i piedi sopra…



Il paesaggio è mozzafiato, camminiamo sulla superficie viva del vulcano, intorno a noi si estende a perdita d’occhio il campo di lava più imponente di tutta l’Islanda, tra sbuffi di vapore e laghetti sulfurei.



A pochi passi dal Krafla si estende un’area ancora più sconvolgente: pozze di fango, soffioni, sorgenti di acqua bollente e colonne di fumo, sembrava di essere sul set di Apocalypse Now oppure nel bel mezzo dello sbarco in Normandia…giudicate voi…







Dopo una piacevole sosta in una fattoria tipica, con tanto di vitellini al seguito, visitiamo un tratto del lago Mývatn, approfittando dell’improvviso vento che fortunatamente ci ha salvato dall’assalto dei famigerati e temutissimi moscerini che infestano la zona. Qualche raggio di sole e le distese verdi che circondano il lago ci ricordano che la fine del mondo non é cosí vicina come poteva sembrare...



e quale miglior conclusione della giornata se non l’ennesimo arcobaleno che ogni giorno ci accompagna durante il viaggio?



Sabry

1 commento:

  1. ancora prima di leggere la firma avrei scommesso sul fatto che l'autore del pezzo fosse in realtà un'autrice....quanta poesia...e quanta fantasia.i ragazzi sono stremati dalle continue immersioni nelle acque vulcaniche o è la mancanza di cibo che li rende così spenti ?? viva le donne....

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